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La maggior parte dei business che hanno una strategia digital sicuramente si troverà a fare i conti con Instagram. Ma quali sono i metodi per far crescere un profilo Instagram? In questo articolo parlo di 7 semplici passaggi, che puoi applicare da subito per raccogliere i primi risultati.

1°: Dai valore

Il leit motiv che accompagna qualsiasi produzione di contenuto su internet, ovvero “il dare valore”, significa assicurarsi che all'interno della propria strategia si sia in grado di restituire qualcosa che dal nostro target possa essere riconosciuto come un elemento di valore,quindi qualcosa che possa interessare, intrattenere, incuriosire, insomma qualcosa per cui il nostro utente in target abbia voglia di ritornare sulle nostre piattaforme.

Spesso si consiglia molto di evitare i copia-incolla, declinando il contenuto adattandolo al linguaggio del media scelto, per sì di spingere i nostri follower a seguirci su più piattaforme. Tuttavia, queste considerazioni vanno fatte a valle di due considerazioni importantissime:

  • budget
  • obiettivi

È sempre bene gestire con intelligenza il proprio budget, sia economico che di tempo, e concentrarlo su quella che è la piattaforma che avremo individuato, attraverso il testing, essere quella che ci porta il maggior numero di conversioni quindi se abbiamo poco budget sicuramente riadattare velocemente dei contenuti già preparati per un altro social ci permetterà di essere più raggiungibili dal nostro target ovunque esso si trovi.

L’obiettivo, nella maggioranza dei casi, sono le conversioni. Se è così non ci interessa che gli stessi 100 follower su Facebook siano anche su Instagram, ma attirare il pubblico che poi procederà all’acquisto o in generale alla conversione, da qualsiasi punto d’accesso preferisca, e in quest’ottica diventa importante rendersi reperibile il più possibile, anche clonando i contenuti.

Se invece, l’obiettivo sono le vanity metric per puntare ad acquisire uno status particolare, come nel caso degli influencer, allora il discorso cambia e differenziare e declinare i contenuti per dare valore ai nostri follower ovunque ci seguano, diventa fondamentale.

2°: Le foto.

Gli scatti devono essere di eccellente qualità. È importante che le foto siano studiate, che abbiano una coerenza sia cromatica che di composizione. Immaginate lo stream del vostro profilo Instagram come una bacheca che verrà anche vista nell'insieme, per cui è utile immaginare la composizione con dei layout che diano una coerenza anche di pubblicazione rispetto ai contenuti intervallando magari con delle grafiche, creando dei pattern.

Questo darà una maggiore forza alla vostro profilo una riconoscibilità immediata. Altro consiglio, è quello di utilizzare anche lo stesso filtro, ove possibile, o prediligere una predominanza di un colore: questo vi aiuterà a spiccare in mezzo alla moltitudine di competitor.

3°: UVP

Anche in una piattaforma social come Instagram, sicuramente avremo bisogno di individuare subito qual è l'elemento che ci distingue dai nostri competitor; la nostra unique value proposition. Qualsiasi sia il mio progetto, devo conoscere esattamente come lavorano gli altri, trovare una mia nicchia, una mia caratteristica, e cercare di promuoverla e di renderla evidente quanto più possibile.

4°: Il brand

Una strategia di pubblicazione su un social deve sempre essere sviluppata in accordo con un brand preciso e riconoscibile, con un tone of voice peculiare, con delle parole ricorrenti, con un registro che possa essere scherzoso, serio, protettivo, di lusso, di business, burlone, e mantenerlo con coerenza, e con questa stessa coerenza scegliere anche il tipo di foto in grado di evocare quell'immaginario predefinito che abbiamo scelto.

Approfondisci: Perchè un brand definito e un buon tone of voice sono la migliore strategia

5°: Gli hashtag

Cosa sono gli hashtag? Gli hashtag sono aggregatori di contenuti: sotto un determinato hashtag si andranno a ritrovare tutti quei contenuti con un medesimo tema, per cui inventarsi un hashtag, come ad esempio molto spesso leggo sui social, dove a volte addirittura trovo anche intere frasi a commento di quella che è l'immagine, in chiave ironica è inutile e penalizzante.

Scegli pertanto, sempre hashtag perfettamente rispondenti al contenuto, ed evita gli hashtag generalisti. Per esempio, se mi faccio un selfie e metto il tag #selfie, a meno che non sia un fotografo che mira a valorizzare il mio lavoro sui ritratti, #selfie generalmente è un hashtag talmente vago che non ci farà mai raggiungere la nostra nicchia di utenti, andando così sprecato.

È molto importante scegliere hashtag aderenti al tema del contenuto, senza abusarne o aggiungerne troppi.

Inoltre è bene tenere in considerazione la relazione che esiste fra la tua reach, il tuo engagement, e la portata di questi hashtag. Come ho detto spesso, la cosa più importante sui social network non sono i like, ma l'engagement, quindi l'interazione che le persone hanno sui vostri post. Quindi non solo il numero di follower sulla pagina, ma il numero di persone che interagiscono, sia con i like, ma sul post, ma ancor di più coi commenti.

Quando scegliamo degli hashtag, questi compaiono in due sezioni separate, la prima "Recenti": il tempo di permanenza su questo stream ovviamente diminuisce all'aumentare del numero di post in quel determinato hashtag, la seconda invece è “Popolari”: se vogliamo comparire qui, giocheranno un ruolo fondamentale i like e le interazioni che avrà avuto quel post: per riuscire a combattere questa guerra della permanenza in cima per più popolari per quanto più tempo possibile sarà necessario conoscere bene i nostri competitor, analizzare che tipo di engagement hanno, e valutare se siamo in grado di competere.

Naturalmente, quello di cui sto parlando è un lavoro lungo, complesso, di studio e di strategia che naturalmente sarebbe estremamente oneroso da fare per ogni post, però è bene tenere a mente queste metriche quanto più è possibile, conoscere entro quale spazio ci stiamo muovendo a livello strategico e utilizzarlo per massimizzare i nostri risultati.

Gli hashtag possono essere davvero un fattore importantissimo della crescita su Instagram.

Approfondisci: Hashtag: tre consigli validi su tutti i social

6°: Le stories

Le stories hanno un successo enorme e l'avranno sempre: sono moltissime le piattaforme social che hanno scelto di adottare questo sistema, fra i loro servizi come per esempio Facebook, già da moltissimo tempo Whatsapp, ma di recente anche Linkedin e Twitter con i fleets, proprio perché le stories danno quel contatto diretto e genuino con i follower, e stimolano quella che potremmo definire una sorta di velleità un po'’ voyeuristica dello sbirciare il "dietro le quinte" vedere un momento non preparato, improvvisato.

Un trucco che funziona veramente molto bene, è quello di non limitarsi a una sola stories ma farne in sequenza: questo innescherà il meccanismo psicologico di generare in quei pochi secondi che durano appunto le stories, un’ interazione psicologica ed emotiva data dalla percezione della continuità che sortirà l’effetto di creare una relazione, perché si accompagna l’utente a seguire uno svolgersi di un momento, dando una continuità rispetto al contenuto che stiamo veicolando.

7°: Instagram è un social

L'ultimo consiglio, è quello di fare attenzione a non considerare Instagram come una vetrina, quindi come una mera esposizione dei propri contenuti o come una raccolta delle nostre esperienze quotidiane, ma bensì come un social per cui le interazioni sono indispensabili. È importantissimo che si interagisca con i profili degli altri, anche perché interagire, soprattutto con persone che hanno il nostro stesso target, ci consentirà di intercettare anche il loro pubblico.

Inoltre, in questo modo ci mostriamo attivi, agiamo, esistiamo, e Instagram ci riconosce non soltanto come una fonte di esposizione passiva di immagini, ma bensì come dei membri attivi che interagiscono, commentano, e questa cosa farà in modo di essere notati anche da altre cerchie, aumentando decisamente la nostra reach.

Instagram è un mondo veramente ampio e complesso, però questi sette punti sono sicuramente la base di partenza che può dare un grosso slancio di crescita applicandoli immediatamente.

Fammi sapere se sei riuscito ad ottenere dei risultati, o se ti farebbe piacere che approfondissi qualche tematica nello specifico.

Alla prossima!

Noemi Taccarelli
Author: Noemi Taccarelli
È cofounder e Growth Marketer di _blank. Il growth hacking è stata la convergenza perfetta della sua multipotenzialità. Curiosità impudente, amore per le parole e i dati, studio costante, viaggi e antropologia sono il setting di base.
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