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Abbiamo detto più volte che per mantenere un’alta Email Deliverability, è necessario mantenere un’alta qualità della nostra mailing list. Ma che significa e, soprattutto, come si fa?

Vantaggi dell’avere una mailing list pulita

Vediamo innanzitutto i motivi per cui ci dovremmo interessare ad un argomento come la qualità della mailing list.

1. Migliore reputazione

Mantenere basso il numero di bounce generati dai nostri invii, ed evitare invii ad indirizzi spamtrap, ci permette di mantenere più alta la nostra reputazione di mittenti, tenendoci lontani dalle blacklist. Inoltre, se un contatto funzionante non apre le nostre email da molto tempo, potrebbe aver perso interesse, e con il tempo potrebbe dimenticarsi di noi e decidere di segnalarci come spam.

2. Minori costi

Se abbiamo un piano a consumo con il nostro Email Service Provider, eliminare tutti gli indirizzi inattivi o errati ci permette di tagliare quei costi che altrimenti dovremmo sostenere per mantenere contatti o invii che non ci portano alcun vantaggio.

3. Statistiche più chiare e affidabili

Anche la lettura dei dati migliora: se non ci sono indirizzi inattivi ad abbassare i nostri Open e Click Through Rate, potremo avere un insight più preciso sul rapporto tra i nostri destinatari e le email che gli inviamo.

Come fare a mantenere alta la qualità della tua mailing list

Il primo argomento che affronteremo sarà un buon setup, perché mettere in campo delle buone strategie di prevenzione ci permetterà già da sé di mantenere la nostra mailing list piuttosto pulita, e ridurrà il numero di interventi che dovremo effettuare manualmente per la pulizia.

Double opt-in

Un ottimo modo per assicurarci di avere fin dall'inizio solo contatti attivi, è quello di impostare un Double Opt-In all’iscrizione dei contatti, ovvero di inviare una mail di benvenuto contenente un link di conferma all'atto dell’iscrizione di un contatto alla nostra mailing list. In questo modo ci ritroveremo iscritti soltanto contatti che sono disposti a compiere un’azione, per quanto piccola, per poter ricevere le nostre comunicazioni. Inoltre, costringendo il contatto a cercare la nostra mail per aprirla e cliccare il link, ci siamo già assicurati di non essere finiti in spam o, in caso contrario, che il nostro messaggio sia stato recuperato per aprirlo.

PS: l’azione compiuta dal contatto è già un’Activation!

Campagne di Re-engagement

Una campagna di re-engagement è un flusso di mail automatiche che si attiva quando un contatto non apre le nostre email da un po’ di tempo. Di solito si manda una prima email con il tentativo di recupero, e se questa dovesse fallire, si inviano 1 o 2 email in cui si avvisa il contatto che sarà cancellato dalla mailing list se non esegue un’azione. Infine l’ultima mail lo avviserà dell’avvenuta cancellazione, ed è importante che il contatto venga effettivamente rimosso dal sistema. È altrettanto importante che se il contatto decidesse di aprire quelle email, anche a distanza di mesi, ci sia il modo di riattivare direttamente l’iscrizione con un link presente nell’ultima email.

Link Unsubscribe

L’Unsubscribe, il link che permette ai nostri contatti di cancellarsi automaticamente dalla nostra mailing list, non solo è un obbligo di legge ed un elemento di grande importanza nel calcolo dello Spam Rate dei nostri messaggi, ma è anche un elemento fondamentale per mantenere pulita la nostra mailing list, perché se un contatto non vuole ricevere più le nostre comunicazioni, è bene che possa cancellarsi senza sforzo. In caso contrario possiamo avere solo due risultati: nel migliore dei casi il destinatario inizierà ad ignorare e cancellare le nostre email, abbassando il nostro Open Rate, e nel caso peggiore inizierà a segnalarci come Spam, che è l’ultima cosa che vogliamo.

Non comprare liste di email

Quante volte l’avrò già detto? Non c’è nessun pro e un sacco di contro nel comprare liste di email. Elabora piuttosto una strategia per raccogliere lead che ti conoscano e siano felici di ricevere le tue comunicazioni. Inviare comunicazioni a degli sconosciuti che non vogliono riceverle non potrà mai portare buoni risultati.

Gestione dei Bounce

Assicuriati che il software che hai deciso di utilizzare per l’email marketing abbia una buona < a href="https://blankgrowth.agency/blog/digital-marketing/soft-bounce-hard-bounce" title="Soft Bounce e Hard Bounce: come gestire le email rimbalzate">gestione dei bounce. Se non si interviene in modo tempestivo e sistematico possono diventare un grave problema di Email Delivery.

Email Scrubbing: come pulire la tua mailing list

Ok, fin qui abbiamo visto come mettere in pratica tutte le strategie che ci possono permettere di ridurre al minimo lo “sporco” nel nostro database di contatti. Però, anche per chi segue pedissequamente queste buone prassi, è inevitabile che col tempo si accumuli un po’ di sporcizia.

Allora cosa possiamo fare? Possiamo fare Email Scrubbing, vediamo come.

Anche se il nostro software gestisce da solo i bounce, è sempre bene dare un’occhiata per capire perché avvengono, potremmo ad esempio trovare:

  • Refusi, ad esempio gmial al posto di gmail, frequentissimo. In questo caso basta correggere l’indirizzo e il contatto tornerà a funzionare.
  • Violazioni delle policy di un determinato ESP, che è facile individuare se rimbalzano tutte le email inviate a indirizzi su un preciso Provider. In tal caso è bene correre subito a leggere le policy e identificare la violazione per non ripeterla più.
  • Spamtrap, queste non sempre sono facilmente riconoscibili, ma alcune volte vengono utilizzate combinazioni casuali di lettere e numeri sia per il nome che per il dominio delle email. In tal caso vanno rimosse senza paura, e alla svelta!
  • Indirizzi duplicati, può darsi che un contatto si sia iscritto per sbaglio più volte, o che per un errore in un’importazione manuale un contatto si sia sdoppiato. Vanno rimossi i doppioni per non far ricevere più volte la stessa email a questi contatti.

Analizzati i bounce, potremmo dare anche un’occhiata ai contatti con il più basso open rate, per cercare di capire se riusciamo a identificare i motivi. Magari sono email “info”, e in tal caso forse è opportuno eliminarli, o creare un segmento di audience ad-hoc per i contatti non personali, che potrebbero non essere interessati alle comunicazioni che inviamo ai contatti diretti.

Come abbiamo detto all’inizio, mantenendo pulita la mailing list manterrai più alta la tua reputazione di mittente, migliorerai la Deliverability e dati vitali come Open e Click-Through Rate. Una serie di vantaggi a cui non si dovrebbe mai rinunciare. Buone pulizie!

Alessandro De Cenzo
Author: Alessandro De Cenzo
Apre il suo primo sito a 12 anni. Da allora non ha mai smesso di interessarsi al digitale. Multipotenziale e geek convinto, ha trovato nel Growth Hacking la valvola di sfogo della sua incapacità di scegliere un ambito in cui specializzarsi. Cofounder di _blank.
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