Digital Marketing

COPE: Create One, Publish Everywhere

"Il contenuto intelligente è un contenuto strutturalmente ricco, semanticamente definito e perciò automaticamente ricercabile, riusabile, riconfigurabile e adattabile".

Avete mai sentito parlato di Google Merchant Center? Se la risposta è no, sono sicuro che ne abbiate almeno visto i risultati. Mi riferisco a quei risultati che Google Shopping, uno dei motori verticali di Mountain View, propone in seguito ad una query “commerciale”.
Branding e Tone of Voice

Ed elli a me: «Questo misero modo
tegnon l'anime triste di coloro
che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.

Lo strumento fondamentale per la manipolazione della realtà è la manipolazione delle parole. Se puoi controllare il significato delle parole, puoi controllare le persone che devono usare le parole.
(Philip K. Dick)

Cosa sono esattamente le heatmap?

Fare growth hacking implica necessariamente seguire un approccio analitico. Tralasciando per il momento dati e numeri asettici, fondamentali per carità, vorrei parlarvi di un tipo di analisi qualitativa che aiuta a capire quali elementi attirano maggiormente l’attenzione dell’utente: mi riferisco all’analisi delle heatmap.

Uno degli usi più interessanti nel campo dell’Intelligenza Artificiale (AI, Artificial intelligence) è il riconoscimento delle immagini. Con questa funzione, i sofisticati sistemi di AI interpretano l’input ricevuto attraverso la visione artificiale, replicando, in sostanza, quello che fa l’occhio umano.

Hard Data | Soft Data

Quando parliamo di growth hacking, non è possibile non tirare in ballo i dati. Sì, ma QUALI dati?

Ciò che non esiste in rete non esiste affatto. È una realtà amara ma è fondamentale prenderne atto se si vuole far crescere il proprio brand. Oggi il mercato è cambiato: non bastano più le grandi insegne, i cartelloni, gli opuscoli e i volantini da distribuire ai semafori. Oggi, per ottenere davvero dei risultati, bisogna essere online.

Ma perché devo inserire tutti questi hashtag sotto le mie foto? Sono sicura che almeno una volta nella vita ti sei posto questa domanda, e ti confido un segreto: me la sono posta anch’io.