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Se fai anche tu parte di quella schiera di sognatori che aspira a mettere in piedi il suo progetto imprenditoriale, allora questo articolo fa al caso tuo.

Molto spesso chi pensa di aver avuto un’idea geniale e inizia a considerare l’ipotesi di trasformarla in un vero business, si convince che l’unico grande scoglio da superare sia quello di trovare il capitale economico necessario. Per questo le prime energie si investono solitamente nel reperimento di fondi. Ma se poi quell’idea non funziona?

Il rischio è quello di dover presto fare i conti coi debiti derivati da un investimento sbagliato. Ed è proprio per questo che ho deciso di affrontare l’argomento in questo articolo.

Grazie al lavoro che faccio, ho avuto la fortuna di conoscere tantissime persone brillanti, piene di idee, anche piuttosto innovative, che però partendo dalla convinzione che bastasse il denaro a realizzarle, hanno visto tutto quello che avevano creato crollare velocemente come un castello di sabbia. Ecco perché voglio condividere alcune operazioni e regole base, che ho potuto sperimentare io stessa con l’esperienza di _blank, a cui ti consiglio di attenerti se vuoi lanciare il tuo business.

1. Affina il progetto

Non sempre chi ambisce a creare una sua impresa o a dar vita a una start up ha già bene in mente l’idea da mettere in commercio. Può capitare infatti che si abbia un’immagine più o meno chiara della direzione in cui si vuole andare, ma che questa sia ancora in fase di maturazione. Cosa fare in questo caso? Il passaggio fondamentale è studiare il mercato: anziché chiudersi nelle proprie abitudini, bisogna essere disposti a guardare come funziona il mondo, individuare una nicchia a cui vogliamo rivolgerci, ascoltarla, comprenderne le esigenze e i problemi della quotidianità e della vita lavorativa. Solo così potremo sviluppare possibili soluzioni.

2. Valida l’idea

Il passaggio secondo me fondamentale per essere certi di non buttarsi in un investimento controproducente, è impiegare quante più energie possibili nella validazione dell’idea di partenza. Dobbiamo cioè capire se quell’idea funziona e per farlo è necessario presentarla a più persone possibili nel modo più economico e semplice possibile, così da ottenere feedback. Per farlo puoi ad esempio rivolgerti alle persone più vicine a te o che pensi possano essere interessate al tuo progetto, proponendo loro un power point, un mockup, un video esplicativo, quello che nel mondo delle Startup è conosciuto come pitch. Per raccogliere opinioni, chiedigli di compilare una survey [un modo rapido e pratico è realizzarla con Google Form] e se vuoi dargli un motivo in più per farlo, immagina delle piccole ricompense, come la possibilità di diventare beta-tester.

Chi sono i beta-tester? I primi utilizzatori del prodotto, quelli che in cambio di recensioni lo ricevono a un prezzo molto più basso rispetto a quello di mercato. Anche qui, però, procedi per piccoli passi: il mio consiglio è iniziare con un minimal buyable product, ovvero una versione base del prodotto, semplificata, e i cui costi di produzione siano ridotti al minimo.

3. Verifica che la tua idea sia sostenibile

Se è vero che i soldi non sono il problema principale quando si vuole avviare un progetto imprenditoriale, è anche vero che l’aspetto economico è importantissimo. Devi perciò assicurarti che tu possa ottenere ricavi soddisfacenti pur offrendo il tuo prodotto o servizio a un prezzo di mercato competitivo. Per verificare la sostenibilità economica di un’idea è bene partire da un business model canvas, ma guardare anche un po’ più a lungo termine compilando un business plan.

4. Non affezionarti all’idea

L’ultimo consiglio che voglio darti è in realtà il primo e probabilmente il più importante di tutti: non affezionarti mai a un’idea. Se il tuo obiettivo è creare un progetto scalabile, che cresca nei ricavi e nel fatturato, allora devi prepararti all’eventualità che non superi il Product Market Fit, che venga scalzato da un competitor, o che dopo un po’ risulti inadeguato rispetto ai tempi magari a causa dei progressi della tecnologia. In questi casi bisogna essere pronti a modificare, o anche ad abbandonare del tutto, l’idea di partenza, prendendo subito in considerazione nuove strade.

Spero di essere riuscita a trasferirti in questi pochi punti almeno le informazioni base sull’argomento. Ma se hai domande, o se ti trovi proprio nella situazione di lanciare un nuovo progetto, puoi scrivermi in qualunque momento. Sarò felice di condividerti la mia esperienza e i miei consigli.

Noemi Taccarelli
Author: Noemi Taccarelli
È cofounder e Growth Marketer di _blank. Il growth hacking è stata la convergenza perfetta della sua multipotenzialità. Curiosità impudente, amore per le parole e i dati, studio costante, viaggi e antropologia sono il setting di base.
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