Fare impresa in Italia oggi: da dove partire?
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Stai pensando di mettere in piedi un business tutto tuo? Probabilmente ti capita di domandarti se sia il momento storico adatto e se il progetto a cui stai pensando abbia o meno le carte in regola per decollare. E se è la prima volta che ti avventuri nel mondo dell’imprenditoria, probabilmente non sai neanche da dove iniziare.

Ecco. In questo articolo ti spiegherò da dove partire per avviare la tua impresa e come costruire basi solide nonostante il periodo di incertezza economica che stiamo vivendo in Italia.

Se pensi di aver bisogno di un ulteriore aiuto, sappi che in _blank growth agency abbiamo un pacchetto destinato proprio all'assessment di progetti in fase di avvio. Possiamo aiutarti a collaudare il tuo business costruendo insieme le fondamenta su cui potrai farlo crescere. Compila il breve modulo nella nostra Home Page per prenotare una call gratuita con noi, così potremo parlarne con calma.

5 step fondamentali per avviare un’impresa

1. L'idea imprenditoriale

Se hai deciso di avviare un’impresa sicuramente hai già superato il primo step fondamentale per riuscirci: sviluppare un’idea di business. Chiaramente non basta che quell’idea sia nella tua mente; occorre metterla per iscritto e definirne tutti i dettagli, soprattutto per capire se è un’idea sostenibile dal punto di vista economico.


Probabilmente leggerai in giro che in questa fase è necessario redigere un Business Plan. Io però preferisco un approccio Lean, e non vedo l’utilità di fare programmi e previsioni troppo a lungo termine senza prima avere la certezza che ne valga la pena. Ti consiglio perciò di sostituirlo con un Business Model Canvas, che è decisamente più semplice e leggero.
Potrebbe interessarti questo articolo in cui ti spiego come prepararne uno: Perché usare il Business Model Canvas

2. Parte amministrativa e burocratica

La parte più complessa nell'avviare un’impresa, specialmente se è la prima volta che ti approcci a questo mondo, è senza dubbio quella burocratica. Potrebbero infatti esserci dei concetti con cui non hai troppa dimestichezza ed uno di questi è la Partita Iva. Aprirne una è necessario per ricevere pagamenti ed emettere fatture in maniera legale, e questo vale qualunque sia il tipo di business che stai avviando.


Nel momento in cui aprirai la tua Partita Iva, sarai chiamato a prendere decisioni importantissime: il Codice Ateco, che identifica il tipo di attività che intendi svolgere e il regime fiscale, che dipende dal tipo di impresa, dalle spese e dai ricavi. Scegliere quello più conveniente significa ad esempio essere agevolati sulle tasse, e considerata la pressione fiscale che vige attualmente in Italia, ti consiglio di non sottovalutare questo aspetto.

3. Attenzione alla forma giuridica

A seconda del tipo di attività che vuoi avviare, sarai chiamato a scegliere anche una forma giuridica, che determina la struttura e l’organizzazione di un’azienda, ma - come il regime fiscale - influisce sulla tassazione. Perciò attenzione! In base alla forma giuridica che sceglierai, anche l’iter per avviare l’azienda potrà variare.

4. I contributi previdenziali

Un altro degli adempimenti previsti se vuoi avviare un tuo business è l’apertura della posizione previdenziale: i professionisti che fanno capo ad un Ordine Professionale devono iscriversi alla Cassa Previdenziale dedicata alla categoria; per i liberi professionisti senza Cassa, invece, vi è la Gestione Separata INPS. Infine, le ditte individuali confluiscono nella Gestione Artigiani e Commercianti, appartenente sempre ad INPS.

5. Permessi e autorizzazioni specifiche

Dal 2006, Con l’approvazione del Decreto Bersani, per avviare un’impresa non serve più la licenza. Devi però ricordare che alcune categorie devono ottenere permessi e autorizzazioni specifiche. Ad esempio chi vende generi alimentari o bevande deve necessariamente soddisfare requisiti in materia di igiene e sicurezza. Gli esercizi pubblici, infine, devono attenersi ai vincoli architettonici e alle norme che variano a seconda del settore e della località. Se l’esercizio dell’attività che si intende intraprendere è possibile solo previa verifica di uno o più requisiti, bisogna presentare anche la SCIA agli Sportelli SUAP del proprio Comune.

Ti sembra troppo complicato?

Se leggere di tutti questi complessi adempimenti ti ha sconfortato non preoccuparti. Fare impresa oggi in Italia non è una passeggiata, hai ragione, ma il segreto per non farti sommergere dalla burocrazia è affidarsi ai professionisti giusti.

Personalmente ti consiglio di identificare sin dalle prime fasi della tua attività dei consulenti affidabili e competenti che possano supportarti nelle decisioni più delicate e seguire passo passo l’intero iter.

Avrai sicuramente bisogno di un commercialista e di un legale per le questioni prettamente burocratiche, mentre nella redazione del tuo business model canvas potrebbe esserti d’aiuto un consulente di marketing.

Se ne hai bisogno, puoi compilare il modulo nella nostra Home Page per richiedere il nostro servizio di consulenza. Attraverso i nostri test siamo in grado di dirti se la tua idea di business avrà mercato e - qualora la risposta fosse negativa - attraverso sprint di Growth Hacking possiamo aiutarti a trovare le chiavi per migliorarla e renderla redditizia. 

Ti lascio alcuni articoli sui processi che adottiamo, così che tu possa farti un’idea:

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