3 segreti per i tuoi obiettivi di crescita aziendale
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Il tuo business non cresce quanto vorresti? In questo articolo ti svelerò 3 regole essenziali per perseguire i tuoi obiettivi di crescita aziendale.

Io stessa, quando ho avviato la mia azienda, ho commesso degli errori dovuti ad inesperienza e al fatto che c’erano delle tecniche e degli strumenti che ancora non conoscevo e che col tempo ho scoperto essere fondamentali per qualunque imprenditore.

Non a caso poche settimane fa ho pubblicato un articolo dal titolo 3 cose che avrei voluto sapere prima di avviare l'azienda. L'hai già letto?

Oggi voglio condividerti altri tre segreti che hanno molto condizionato il successo del mio lavoro. Si tratta infatti di tre regole che personalmente considero essenziali per garantire una crescita reale, costante e sistematica di un business. Eccole qui.

1. Ascolta i tuoi clienti: verifica il Product User Fit

Non sono mai stata una fan del detto “il cliente ha sempre ragione”, ma ammetto di aver capito che innamorarsi della propria idea senza assicurarsi che se ne innamori anche chi poi dovrà acquistarla è il miglior modo per far fallire un progetto.

Vuoi che il tuo business cresca? Allora devi capire se il prodotto che vuoi vendere è quello che le persone stanno cercando. Per riuscirci devi verificare il raggiungimento del Product User Fit.

Si tratta di una metrica che si basa sulla validazione della tua idea attraverso i feedback degli early adopters. Per calcolarla puoi optare per uno smoke test e poi creare un Minimum Viable Product, ovvero una versione semplificata ed economica del prodotto che vorresti vendere. Se non ti è chiaro come eseguire queste operazioni, ti consiglio la lettura di questo articolo: Smoke Test: si può vendere qualcosa che ancora non esiste?

Durante queste prove, devi valutare:

  • Se gli utenti sono soddisfatti dall’esperienza complessiva
  • Come si sentono gli utenti nell’utilizzare il prodotto
  • Se hai risposto a una loro necessità
  • Qual è il tasso di retention
  • Quali lacune hanno riscontrato

L’ideale per ottenere queste informazioni è sottoporre gli utenti a brevi questionari in modo da trasformare i dati qualitativi in quantitativi e avere un’idea complessiva del gradimento registrato, così da capire se vale la pena portare avanti il progetto o modificarlo.

2. Studia il mercato: calcola il Product Market Fit

Assicurarsi che un prodotto piaccia però, non significa avere la certezza che le persone pagherebbero per ottenerlo. È per questo che se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi di crescita aziendale, una volta raggiunto il Product User Fit, occorre verificare che il tuo prodotto soddisfi anche il Product Market Fit.

Di che si tratta?

È sostanzialmente una metrica che definisce se e quanto il tuo prodotto è in linea con il mercato. Anche in questo caso, per ottenere le risposte che cerchi è fondamentale creare un Minimum Viable Product ed effettuare dei test, delle interviste attraverso cui raccogliere dati.

Il test più adatto in questo caso è lo Sean Ellis Test, che consiste nel chiedere ai tuoi Early Adopter come si sentirebbero se all’improvviso non potessero più usufruire del tuo prodotto. Potrai dire di aver raggiunto il Product Market Fit se almeno il 40% affermerà che potrebbe sentirsi molto deluso.

Questa è chiaramente una spiegazione molto semplificata, ma ho già parlato dell’argomento in un altro articolo, quindi se ti va puoi approfondire qui:

Cos'è il Product Market Fit e perché può salvare la tua azienda

3. Efficienta i processi: utilizza il metodo OKR

L’ultima regola che ritengo essenziale per garantire a un business la possibilità di crescere in maniera sistematica è quella di efficientare il più possibile i processi.

Una soluzione che in _blank è tornata molto comoda è stata la riorganizzazione delle task attraverso il metodo OKR, che sostanzialmente riguarda l'organizzazione, il management, e la delega, e consiste nel:

  • individuare i macro e micro obiettivi,
  • prioritizzare le task,
  • trovare e gestire le risorse giuste,
  • direzionare il team verso l’obiettivo,
  • misurare ogni azione.

Personalmente consiglio sempre di sostituirlo al classico elenco di task in ordine da spuntare. Se non si prioritizzano gli incarichi adeguatamente si rischia di rimandare i lavori più importanti e di dedicare troppo tempo ad azioni che non si rivelano funzionali al reale raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Per adottare il metodo OKR [acronimo di Objective and Keys Results] devi creare un framework che va immaginato come una piramide. La punta corrisponde all’obiettivo principale, Sotto quell’indicazione, andranno individuati i 3-5 Risultati Chiave necessari per raggiungere quell’obiettivo. Ciascun risultato chiave, diventerà un obiettivo di altri 3-5 risultati chiave. Alla fine, dal modulo iniziale in cima, visivamente si troverà una piramide con una base molto ampia.

Non mi dilungo ulteriormente perché anche su questo argomento ho già pubblicato un articolo di approfondimento. Te lo sei perso? Puoi recuperarlo qui:

OKR: cosa sono e perché applicarli nel tuo business

Ascoltare i clienti, studiare il mercato ed efficientare i processi, sono quindi le tre regole che io considero essenziali per perseguire gli obiettivi di crescita aziendale. Sei d’accordo? Ne aggiungeresti altre? Fammi sapere che ne pensi. Non vedo l’ora di confrontarmi con te!

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