📊 Fare growth hacking implica necessariamente seguire un approccio analitico. Tralasciando per il momento dati e numeri asettici, fondamentali per carità, vorrei parlarvi di un tipo di analisi qualitativa che aiuta a capire quali elementi attirano maggiormente l’attenzione dell’utente: mi riferisco all’analisi delle heatmap.

Uno degli usi più interessanti nel campo dell’Intelligenza Artificiale (AI, Artificial intelligence) è il riconoscimento delle immagini.

👀 Con questa funzione, i sofisticati sistemi di AI interpretano l’input ricevuto attraverso la visione artificiale, replicando, in sostanza, quello che fa l’occhio umano.

📊 Quando parliamo di growth hacking, non è possibile non tirare in ballo i dati.

Sì, ma QUALI dati?
 

Ciò che non esiste in rete non esiste affatto. È una realtà amara ma è fondamentale prenderne atto se si vuole far crescere il proprio brand. Oggi il mercato è cambiato: non bastano più le grandi insegne, i cartelloni, gli opuscoli e i volantini da distribuire ai semafori. Oggi, per ottenere davvero dei risultati, bisogna essere online.

Ma perché devo inserire tutti questi hashtag sotto le mie foto? Sono sicura che almeno una volta nella vita ti sei posto questa domanda, e ti confido un segreto: me la sono posta anch’io.

Tribù e marketing, cos'hanno in comune?

Lo scambio è il tratto più istintivo dell’uomo. Il marketing serve a ricondurre le aziende e i clienti alla relazione one to one, attraverso il brand.

Partiamo subito da un concetto chiave: non c’è niente di più naturale, semplice ed istintivo dello scambio.

🧠 Una cosa che mi sono spesso trovata a ripetere ultimamente è che il growth hacking funziona solo SE TU sei pronto a farlo funzionare.

I maggiori trend nel web design moderno (Tango, Material, Minimal, etc.), hanno reso tutto più pulito e ordinato, facendo sparire quasi del tutto le pacchianissime sfumature stile WordArt a cui ci siamo abituati negli anni '90. Nonostante ciò, le sfumature non sono morte, si sono solo adattate.

Sul time management ci hanno scritto quintalate di libri, a volte utili, a volte perfetti per quel tavolo che traballa in salotto. Finite il libro, con la testa piena di concetti e di buoni propositi, e poi tornate a sprecare le vostre giornate cercando di affrontare 465 cose contemporaneamente.