Quando parliamo di growth hacking, non è possibile non tirare in ballo i dati. Sì, ma QUALI dati?

Ciò che non esiste in rete non esiste affatto. È una realtà amara ma è fondamentale prenderne atto se si vuole far crescere il proprio brand. Oggi il mercato è cambiato: non bastano più le grandi insegne, i cartelloni, gli opuscoli e i volantini da distribuire ai semafori. Oggi, per ottenere davvero dei risultati, bisogna essere online.

Ma perché devo inserire tutti questi hashtag sotto le mie foto? Sono sicura che almeno una volta nella vita ti sei posto questa domanda, e ti confido un segreto: me la sono posta anch’io.

Cos'è il Growth Hacking e perché dovresti investirci

Cos'è il Growth Hacking? Questa domanda è diventata, nell’ultimo periodo, la richiesta più frequente da parte di nuovi prospect e amici. Potrei riassumere tutto dicendo che il Growth Hacking a mio avviso è il miglior investimento in ottica strategica che un'azienda possa fare, senza mezzi termini.

I test e i vantaggi del fallimento

Oggi voglio condividere con te un segreto importante, uno di quelli che se li metabolizzi davvero ti permettono di affrontare meglio il lavoro, sia in termini di approccio che di risultati. Sei pronto?

Parto subito col dire una cosa importante quanto ovvia. Il cambiamento è una costante delle società, e si riverbera attraverso ogni mezzo e ogni contesto.

Tribù e marketing, cos'hanno in comune?

Lo scambio è il tratto più istintivo dell’uomo. Il marketing serve a ricondurre le aziende e i clienti alla relazione one to one, attraverso il brand.

Partiamo subito da un concetto chiave: non c’è niente di più naturale, semplice ed istintivo dello scambio.

Una cosa che mi sono spesso trovata a ripetere ultimamente è che il growth hacking funziona solo SE TU sei pronto a farlo funzionare.

I maggiori trend nel web design moderno (Tango, Material, Minimal, etc.), hanno reso tutto più pulito e ordinato, facendo sparire quasi del tutto le pacchianissime sfumature stile WordArt a cui ci siamo abituati negli anni '90. Nonostante ciò, le sfumature non sono morte, si sono solo adattate.