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Ben conosciuto dagli sviluppatori che devono aggiungere nuove funzioni ai propri programmi, lo Smoke Test è stato adottato oggi anche dal mondo del business, diventando uno dei migliori metodi con cui validare un business e i suoi servizi o prodotti.

Un modello di validazione per partire leggeri

Come detto nell’abstract, lo smoke test viene utilizzato da anni dagli sviluppatori per validare le funzioni base durante lo sviluppo di un software, ma, come il metodo Lean Startup ci insegna, molte pratiche nate all’interno dei team di sviluppo, sono perfette per essere adottate, in maniera più ampia, all’interno dell’organizzazione di un business.

Lo smoke test porta con sé una serie di vantaggi che si possono trasporre in un modello di validazione funzionante ed efficiente, ottimo sia per una Startup, sia per un'azienda che sta lanciando sul mercato un prodotto o un servizio nuovo o, ancora di più, in caso di pivoting, ovvero quando un'azienda che ha una linea molto precisa di business o un prodotto molto preciso decide a un certo punto di pivotare verso un segmento di mercato completamente diverso o verso un prodotto completamente diverso.

Pivoting e Product User Fit

Rimaniamo sull’esempio del pivoting: in tal caso qual è l'azione migliore per cambiare direzione o tentare una nuova strada? Sarà sicuramente vitale verificare che questo cambio di direzione possa rispondere alle esigenze di mercato, ma prima di fare questo c'è un passo ancora precedente, ovvero quello di verificare se le nuove funzioni rispondono al meglio alle esigenze dell’audience a cui ci riferiamo.

Per questo motivo lo smoke test consiste nella presentazione del prodotto, come fosse cosa fatta. Si può sviluppare ad esempio una landing page dove presentare le funzionalità base del nuovo prodotto, e si incominciano a testare le reazioni degli utenti.

A questo punto è molto importante raccogliere quanti più feedback possibile e lavorare in sviluppo continuo per fare in modo che l'app si adatti quanto meglio possibile al Product User Fit.

In un altro articolo abbiamo già affrontato il concetto di Product Market Fit, ma il PMF si rivolge principalmente al mercato, e ci serve a capire se esiste una nicchia di mercato interessata alla nostra proposta di valore e se acquisterà il nostro servizio o prodotto; mentre verificando di raggiungere il Product User Fit noi andiamo effettivamente a lavorare sull'utilizzo che farà la nostra audience di riferimento della nostra proposta: il modo in cui la usano, come potremmo ottimizzare questo utilizzo, e come potremmo rispondere al meglio dei loro bisogni creando anche un rapporto di fidelizzazione.

Smoke Test: fumo negli occhi a fin di bene

In pratica, riassumendo, lo Smoke Test serve a illudere che il prodotto o il servizio sia già disponibile sul mercato. Naturalmente quando andiamo a fare una proposta di questo tipo non dobbiamo mai tradire la fiducia che andiamo a chiedere alla nostra audience. Per far ciò la cosa importante è quella di essere quanto più trasparenti possibile. Se stiamo già prendendo ordini, è bene essere chiari e dire "siamo in lavorazione" oppure: "siamo in fase di raccolta dati prima del rilascio, che avverrà il [...]". Tutti questi dati raccolti ci guideranno prima di aver fatto degli investimenti che potrebbero rivelarsi inadatti a rispondere alle esigenze del nostro pubblico, e avere un servizio e un prodotto che sicuramente soddisferà quei bisogni e che verrà più facilmente acquistato.

I vantaggi dello Smoke Test

Realizzare uno smoke test ci garantisce quattro importanti vantaggi:

1: Contemporaneità

Il primo importante vantaggio è la possibilità di realizzare più smoke test contemporaneamente. Possiamo quindi provare a battere più strade diverse nello stesso arco temporale, fino a individuare quella vincente per il nostro business. Questo ci permette di avere più chance ad un costo molto limitato, perché è solo quello dell’ideazione e poi della presentazione del marketing, senza la necessità di investire preventivamente nello sviluppo e nella produzione.

2: Una Traction provata

Se abbiamo una risposta positiva dalla nostra audience, sicuramente questa sarà spendibile se vorremo rivolgerci [nel caso di start up] a investitori o altre fonti di finanziamento, perché avremmo già la prova che quel prodotto risponde alle esigenze di un pubblico specifico.

3: Produzione “on demand”

Il terzo elemento è che si potrà avviare una produzione basata sulla richiesta. Questo in termini commerciali è un elemento di enorme valore perché permette di ottimizzare l'esborso di investimenti proporzionandolo più precisamente possibile rispetto alla domanda che dovremo fronteggiare.

4: Fidelizzazione

Infine il quarto punto è sicuramente quello della fidelizzazione, perché durante tutto questo processo in cui sarà in atto lo smoke test, saremo in grado di interagire con i nostri early adopter, ricevere feedback da loro, analizzarli e valutare quali sono i loro bisogni per fare in modo di rispondere al meglio.

Questa attenzione che noi dedicheremo al nostro pubblico, l'attenzione ai loro bisogni, il desiderio di soddisfarli e questo rapporto che magari potremmo sviluppare durante una frase di pre-pre-lancio [per approfondire puoi leggere Come lanciare il tuo prodotto sul mercato ci permetteranno di creare un'aspettativa, e la sensazione di partecipare al processo creativo e di sviluppo del prodotto.

Allo stesso modo, se avremo giocato bene le nostre carte, e il marketing sarà stato fatto con intelligenza, avremo anche sviluppato una relazione di valore con i nostri utenti.

Il vero valore dello Smoke Test: la raccolta dati

Ormai dovrebbe esserti chiaro che lo Smoke Test trova il valore principale proprio nel permetterci di raccogliere dati; è molto importante a questo punto distinguere fra dati quantitativi e dati qualitativi, e analizzare quali dati ci interessano maggiormente in questa fase. Come vengono letti questi dati può fare la differenza sulla direzione che faremo prendere al nostro business.

Approfondisci: Quali sono i dati che contano?

Spesso viene dato molto valore alle Vanity Metrics, tutta quella serie di metriche basate sulle vanità, come traffico al sito, numero di follower etc., ma è molto importante, perché queste metriche possano avere valore, confrontarle e compararle con dei dati di valore come la retention o il tasso di conversione, o altri criteri che però permettano di misurare più precisamente le possibilità di sostentamento del business model.

Naturalmente non esiste una soluzione “one fits all”. Ciascun business può avere dei parametri che guidano e fanno capire se il business sta crescendo nella direzione giusta, che possono essere basati su metriche differenti.

Ho finito il mio Smoke Test, e adesso?

Una volta realizzato lo smoke test, dovremo sicuramente concentrarci nello sviluppo di un Minimum Viable Product, ovvero la versione più semplice del prodotto da poter rilasciare sul mercato al minor costo tempo/risorse possibile.Questo servizio base che rilasceremo magari come "beta" [o Alpha se siamo molto lontani dall'idea definitiva] servirà a tastare il terreno e cominciare a ricevere feedback concreti sull'utilizzo, e comincia a far agire la community che inizialmente si è mostrata interessata all’offerta presentata nel nostro smoke test.

Da questo momento, nel caso di un software o di un'app il criterio applicato dovrà essere quello del Continuous Deployment. Partendo dal rilascio base, gli aggiornamenti saranno costanti e realizzati in base ai feedback che abbiamo ricevuto.

I Vantaggi del Minimum Viable Product

Il Minimum Viable Product, una volta fatto lo smoke test, ci porta a due vantaggi molto importanti:

1: Ancora fidelizzazione

Stiamo creando un percorso condiviso con la nostra comunità di utenti, dandogli valore e facendo il modo di portargli risposte e soluzioni ai problemi che hanno riscontrato. L'obiettivo di un qualsiasi tipo di business deve essere sempre quello di risolvere un problema all’utente finale.

2: Coinvolgimento

Sarà la nostra community che ci fornirà i dati, non solo di utilizzo, ma anche feedback diretti, e saranno quindi parte attiva nello sviluppo di un prodotto quanto più aderente possibile alle loro esigenze. Quindi avremo perfettamente completato il nostro Product User Fit abbinato al Product Market Fit possiamo avere la ricetta vincente per il nostro mercato di riferimento.

Naturalmente gli early adopter in questo processo giocano un ruolo importantissimo: gli early adopter sono le persone che per prime hanno creduto nella tua proposta e si sono mostrate interessate, sono loro che ti daranno i feedback migliori e che molto probabilmente saranno inclini a rispondere ai questionari che gli vorrai proporre.

Insomma, partendo dallo Smoke Test, ci si affaccia su un mondo molto ampio che tocca molti aspetti tecnici che puoi approfondire negli altri articoli del blog. Se invece hai voglia di confrontarti direttamente con me, non ti resta che commentare l’articolo o contattarci sui social e sarò felice di poter avere un confronto di valore su quelle che sono le nostre esperienze con _blank.

Alla prossima!

Noemi Taccarelli
Author: Noemi Taccarelli
È cofounder e Growth Marketer di _blank. Il growth hacking è stata la convergenza perfetta della sua multipotenzialità. Curiosità impudente, amore per le parole e i dati, studio costante, viaggi e antropologia sono il setting di base.
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